venerdì 4 giugno 2010

Verso il referendum

La complessità richiede molta responsabilità, soprattutto in campo politico dove le scelte ricadono su tutta la collettività.
Ancora a proposito del nuovo ospedale riecheggiano qua e la voci alquanto superficiali. Adesso l'idea prevalente sarebbe quella di interpretare la costruzione di un nuovo ospedale nella nostra città come il tentativo di depotenziare la sanità livornese accrescendo quella pisana. Se questo sarà il tenore della campagna referendaria allora non ci sarà nulla da temere per chi è favorevola all'ubicazione di via Mondolfi (approssimandosi il referndum sarà bene cominciare ad essere precisi).
Io ho sempre dichiarato con forza che la discussione sul nuovo ospedale e sulla riorganizzazone dei servizi sanitari (tralasciando al momento quelli sociali)doveva purificarsi da ogni orpello ideologico e lasciare il passo ad un franco confronto sui fatti.
Penso che la costruzione del nuovo ospedale e soprattutto la riconversione del vecchio non potranno essere sganciati da una visione complessiva della città del futuro, questo da un punto di vista urbanistico ma anche da un punto di vista culturale e sociale e riconosco che poteva essere fatto di più da parte dell'amministrazione, soprattutto in termini di comunicazione.
Detto questo, siamo ancora in tempo a far si che la futura campagna referendaria non si trasformi in mera lotta politica;altrimenti, se crediamo nella buona fede di chi è andato a firmare, e io ci credo, sarebbero proprio le loro aspettative ad essere tradite.

venerdì 23 aprile 2010

"Aspettando il Noli"

In questi giorni è tornata con forza la questione del porto turistico di Livorno.
C'è un gran parlare, fare ipotesi, rispolverare "vecchie questioni".
Tutti preoccupati di elargire benessere alla nostra città.
Leggo nella stampa cittadina che è stato affidato un incarico non meglio definito e precisato all'architetto Noli per l'esecuzione di uno studio di fattibilità per un porto turistico alla Bellana.
Niente di male.
Voglio solo ricordare, e lo dico in veste di consigliere comunale, che esiste un accordo di programma siglato a Palazzo Chigi che prevede la realizzazione di un porto turistico all'interno del Mediceo.
"Ergo" il porto tuirstico va fatto nel Mediceo, anche perchè tale progetto è uno dei maggiori atti qualificanti di tutta l'operazione Porta a Mare.
Ogni "consumazione" o violenza fatta al litorale livornese sarebbe per me inopportuna.
Violare un'area di pregio come quella della Bellana sarebbe un sopruso alla città. Eventualmente dovremmo impegnarci per renderla migliore, confortevole.
La necessità di posti barca non può essere appagata consumando ancora bellezza della città.
Meglio parlare di riqualificazione e di fruibilità della città da parte di tutti e non pensare a risolvere problemi in un'ottica miope.
Comunque buon lavoro architetto.