venerdì 15 ottobre 2010

I modelli virtuosi della salute oltre la Toscana

Le impegnative per prescrivere gli esami in Lombardia saranno valide per un anno, e non più sei mesi come avveniva finora. La novità è contenuta nel terzo provvedimento sulla Gestione del servizio socio-sanitario 2010, appena approvato dalla Giunta regionale su proposta dell' assessore alla Sanità Luciano Bresciani. Nello stesso provvedimento viene inoltre estesa anche agli specialisti delle strutture private accreditate la possibilità di utilizzare il "bollino verde" per gli esami urgenti (da svolgere entro 72 ore), dopo che nel giugno dello scorso anno gli stessi medici erano stati abilitati a utilizzare il cosiddetto "ricettario rosso". «Proseguiamo nel percorso di miglioramento continuo della qualità del servizio sanitario - commenta l'assessore Bresciani - e lo facciamo come sempre in costante e continuo dialogo con i nostri professionisti, in una logica di concerto e di condivisione delle scelte. Infatti la decisione di estendere il periodo di validità dell'impegnativa è derivata da una segnalazione della Federazione regionale degli Ordini dei Medici».

venerdì 30 luglio 2010

Garante dei detenuti, garante di tutti

La questione del regolamente del garante delle persone private della libertà, adesso che sono passati alcuni giorni dalla discussione in consiglio comunale, merita alcune riflessioni.
Prima di tutto sottolineare come fatto di civiltà la possibilità che il Comune della nostra città possa ora fornirsi di una figura di garanzia di questo livello.
Il garante dovrà lavorare soprattutto nei confronti di quei detenuti più deboli, più poveri, di quelli che non hanno voce,che non riescono a farsi sentire , che non ne hanno la forza.
Paradossalmente in carcere si sta "meglio" se sei qualcuno, se coinvolto in crimini mafiosi o comunque di criminalità organizzata. Il piccolo spacciatore, il ladro di piccoli furti, sconta la pena nell'abbandono e nella solitudine assordante, incapace il più delle volte anche di capire la via da perseguire per far valere diritti anche minimi.
Esistono luoghi che la legge prevede per il controllo dei diritti dei carcerati, in primis la magistratura di sorvegianza che svolge un lavoro encomiabile ma ai limiti delle proprie possibilità oberata come è da procedure che per volume non riesce più a compiere.
Il garante del nostro Comune non sarà contro ma con e per. Con l'istituzione carceraria, il suo direttore, le guardie che vi lavorano, per loro e con loro a favore dei più deboli.
Dovrà rendere conto del suo operato al consiglio comunale in primis e a tutta la città.
Una nota di politica: mi ero personalmente impegnato per una soluzione larga, preferibilmente votata all'unanimità. Eravamo partiti bene con un ottimo lavoro in commissione. Avevamo avuto le aperture necessarie del Sindaco..poi i soliti giochi politici, il mettersi di traverso, incompresibilmente.
Prevale alla fine sempre la logica dell'apparire, della visibilità, del coltivare il proprio orticello. Logica di pochi (che non rientra assolutamente nel mio pensiero) ma a scapito di tutti. Peccato un'altra occasione persa di far politica in una logica di servizo e di dialogo (che rientra nel mio pensiero).
Alla fine comunque un risultato accettabile.
Ci proveremo ancora Sam.