Mentre ognuno cerca spazi e miete vittime, politiche si intende, una delle mie preoccupazioni maggiori rimane la politica sociale della nostra amministrazione.
E' facilmente verificabile l'enorme onda che sta per travolgerci sul fronte della disoccupazione, dell'abitare, della sanità e della tenuta del nostro welfare.
Un momento in cui sarebbero necessarie convergenze e competenze e invece tutto appare lasciato all'improvvisazione.
Anche la campagna elettorale troppo impegnata a comparire invece che a portare sostanza pare possa fare a meno di due pilastri del pensiero politico che appunto dovrebbero essere le nuove politiche sanitarie e le nuove politiche e risposte di Welfare.
Mi auguro che dopo l'ennesima sbornia elettorale si possa ricominciare a capire se esiste la possibilità anche a Livorno di un rilancio di questi temi oppure dovremmo aspettare inerti un cataclisma annunciato, pronti a battersi il petto per l'enorme incapacità dimostrata.
..mentre qualcuno "in nomine patri" ostinatamente assolutizza Gallanti e continua la sua lotta feroce in attesa che passi la "buona vecchia carovana" e possa finalmente risalirci sopra, alla faccia della novità e del rinnovamento, pensando magari di farci fessi.
martedì 5 febbraio 2013
giovedì 24 gennaio 2013
Marco Solimano e noi
Spero che questo scossone ulteriore possa comunque portare alla fine un tempo migliore per Livorno.
Sulla figura di Marco solimano, mancato assessore al sociale, si è aperta una bagarre che non condivido, che non mi appartiene.
Non per volontà di una neutralità che non può esistere ma per il senso del rispetto che dobbiamo ad ogni persona.
Non voglio, non posso parlare del cammino che un uomo può aver compiuto in questi lunghi anni; non posso e non voglio insultare la sua coscienza come non è possibile insultare la coscienza di nessuno.
Non ci può essere contrapposizione su queste cose.
Non possiamo gettare tutto nel macero mediatico.
Ogni individuo è una persona.
Avremo dovuto per l'ennesima volta trovare luoghi e spazi, tempi per discutere, per condividere un'idea, prendere una decisione.
Ancora una volta invece personalismi, tatticismi, politica di bassa lega hanno stritolato tutto, reso vano ogni tentativo di cercare una verità che nessuno può pensare di possedere da solo.
Sulla figura di Marco solimano, mancato assessore al sociale, si è aperta una bagarre che non condivido, che non mi appartiene.
Non per volontà di una neutralità che non può esistere ma per il senso del rispetto che dobbiamo ad ogni persona.
Non voglio, non posso parlare del cammino che un uomo può aver compiuto in questi lunghi anni; non posso e non voglio insultare la sua coscienza come non è possibile insultare la coscienza di nessuno.
Non ci può essere contrapposizione su queste cose.
Non possiamo gettare tutto nel macero mediatico.
Ogni individuo è una persona.
Avremo dovuto per l'ennesima volta trovare luoghi e spazi, tempi per discutere, per condividere un'idea, prendere una decisione.
Ancora una volta invece personalismi, tatticismi, politica di bassa lega hanno stritolato tutto, reso vano ogni tentativo di cercare una verità che nessuno può pensare di possedere da solo.
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