mercoledì 30 aprile 2014

Un grazie di cuore

Con il voto al bilancio di ieri sera si chiude la mia esperienza di consigliere comunale. Una esperienza meravigliosa lungo una strada talvolta faticosa e difficile.
Prima di tutto un grazie a tutti gli amici e colleghi incontrati in questi cinque anni; un arricchimento senza precedenti, soprattutto umano.
Certo ora inizia un cammino nuovo anche per me che certo in un'ottica della politica come servizio non si può fermare ma anzi deve oltremodo rilanciarsi.
Immagino, vista la situiazione comatosa, non certo di quello che si lascia, ma della politica che avanza che il prossimo impegno dovrà concentrarsi soprattutto nel creare un luogo di sperimentazione politica. Basta anche con le scuole fatte di alto magistero ma poco incidenti. Costruire un cammino formativo che vada parallelo agli atti che la prossima consigliatura riuscirà a produrre, che li sviscrei, li digerisca e ne controlli l'aderenza alla nostra realtà cittadina.
non penso infatti sia sufficiente un punto e a capo, l'ho detto incompreso. Appare necessario un periodo di governo di salute cittadina; i migliori cervelli politici, trasversali, che vogliano "gratuitamente" servire un processo di ri-culturizzazione della politica livornese. Il senso di essere liberi da poltrone o poltroncine è questo. Ci proverò, andando a cercare anche in contesti inesplorati da questa stanca politica fatta di Fantozzi.

giovedì 6 marzo 2014

Un Clima da Cambiare

Non mi piace, lo dico senza mezzi termini, questo clima che ci sta portando verso le cosiddette primarie di coalizione.
Primo fra tutti un clima di mancato entusioasmo, stanco e stancante. Non si vede una partecipazione poplare di nessun tipo. Non c'è credibilità nel come è stata condotta tutta la vicenda.
Non mi piace secondariamente il senso di forzatura che c'è nello stare insieme tra le forze che vorrebbero competere come centro-sinistra alle prossime elezioni amministartive.
Non c'è fiducia reciproca, non c'è una lettura comune, manca un senso di appertenenza che si fondi su un'idea superiore, su una visione di città che ci dia un respiro un pò più ampio invece dlle solite boiate edilizie, che inuitle nasconderlo sono state e saranno ancora per molto il macigno che ha sepolto per decenni lo sviluppo di un'idea nuova di convivenza urbanistica.
In queste condizioni nessuna alchimia, nessun effetto traino potrà aiutarci.